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Settembre,26,2022

SUCCESSO E PARTECIPAZIONE PER LA PRIMA EDIZIONE DEL FICHI FESTIVAL A COSENZA

Capitan Ficus”, è il simpatico nome della mascotte che ha disegnato un bimbo durante la Master Class di fumetti. Ed i fichi sono i nuovi super eroi della nostra amata terra. La prima edizione del “Fichi Festival”, promossa dal Consorzio di Tutela dei Fichi di Cosenza Dop, è stato più che un successo. In due giornate di incontri, convegni, degustazioni e anche spettacolo, il fico, prodotto davvero pregiato del territorio del nord della Calabria, è stato l’apprezzato protagonista. Coinvolte molte aziende partner ed attività agricole storiche del territorio. Sabato scorso l’esordio, nel palazzo della Provincia di Cosenza, nella bellissima sala dell’Enoteca regionale. Prima un talk show di presentazione dell’evento insieme allo scrittore Carmine Abate, al gemmologo Giuseppe Elettivo ed alla stilista Luigia Granata. Gioielli ed abiti come cornice alla Master Class svolta con Beppe Stasi ed il Museo del Fumetto di Cosenza. Tra matite, colori, vini e cultura i giornalisti Francesco Mannarino e Giovanna Pizzi hanno condotto il presidente Anna Garofalo, insieme all’immancabile prof- ed anima di questo prodotto identitario- Angelo Rosa, in un viaggio intenso per la valorizzazione del frutto. “Finalmente siamo riusciti a farlo davvero, questo Fichi Festival. Oggi ci sono 17 aziende nel consorzio – ha avuto modo di dire proprio il presidente Garofalo – Tante nuove aziende si stanno iscrivendo alle certificazioni. I nostri fichi? Sono i più buoni del mondo”. Il fico “Dottato Bianco di Cosenza” ha particolari proprietà organolettiche, che lo pongono tra i prodotti più interessanti del settore nel mondo. E’ molto indicato per essere essiccato e poi lavorato. La zona di produzione interessa praticamente tutta la provincia di Cosenza e, nel tempo, è diventato sempre più un ottimo volano di economia, raggiungendo quasi 4000 ettari di superficie coltivata e una produzione di diverse decine di migliaia di quintali. E se la prima giornata del festival è stata dedicata al fico inteso come arte; nella seconda spazio al Press Tour “sul campo” e poi ad una serata di gala. “Abbiamo voluto invitare la stampa per far conoscere come nasce il fico e come diventa DOP. Siamo partiti dal vivaio – dice ancora Garofalo – poi siamo andati nei campi, nell’azienda agricola dove si sviluppano proprio le piante e dove vengono raccolti e poi essiccati i fichi. Infine nell’azienda di trasformazione, dove si vede come viene confezionato il prodotto. Per mostrare come si arriva ai Fichi di Cosenza DOP”. Il Press Tour è iniziato nel vivaio San Paolo, a Bisignano. Poi trasferimento ad Altomonte al ficheto di Vincenzo Caporale ed infine a Montalto Uffugo presso l’azienda Garritano. Tra i tanti ospiti, certamente la guest star è stata Peppone Calabrese, noto gastronomo e conduttore di Linea Verde su Rai Uno, che ha visitato i diversi luoghi in bicicletta, tra salite, sorrisi, sudori e, ovviamente, fichi. Aperifico e pranzo rurale per tutti. Selfie e risate. Dietro al frutto lavorato, che diventa poi prodotto peculiare di un intero territorio, ci sono decine di coltivatori che hanno compreso le potenzialità dell’antica coltura del Fico Dottato Bianco di Cosenza. Colture anche sperimentali, pensate e studiate con il supporto dell’Università di Bari, in una continua ricerca che punta a facilitare la coltivazione dell’albero da frutto, ma che sia anche in grado di conservare in assoluto le sue specificità. Colavolpe, Valle del Crati, Dolci Pensieri, Rango, Ferrara solo solo alcune delle aziende di trasformazione iscritte al Consorzio che hanno omaggiato e fatto degustare i loro meravigliosi prodotti. Insieme a tutta la squadra, il vice presidente Dino Colavolpe ed il direttore Marcello Prezioso hanno saputo coniugare passione e dettagli.

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