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Gennaio,18,2022

UN POSTER SUI PICCHI DELLA SILA PER SENSIBILIZZARE SUL RISPETTO DEI BOSCHI

Il GLC – LIPU “SILA” (Gruppo Locale di Conservazione) nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato tra LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) ed Ente Parco Nazionale della Sila, anche per il 2021 ha realizzato diverse attività, tra cui le più significative sono state il monitoraggio su alcune specie target riportate in allegato I della Direttiva Europea “Uccelli” e la realizzazione di un poster divulgativo dal titolo: “I guardiani del bosco – I picchi del Parco Nazionale della Sila per la conservazione della biodiversità”. Per Gianluca Congi – coordinatore del GLC-SILA: “L’obiettivo principale sarà quello di distribuire il poster nelle scuole e nei luoghi più idonei del territorio, al fine di incrementare le conoscenze sui Picidae (i picchi), uccelli con un importantissimo ruolo ecologico, oltre che far comprendere ad una platea il più ampia possibile, che una gestione forestale senza l’adozione di criteri naturalistici potrebbe portare alla sofferenza di un enorme patrimonio di biodiversità, ecco perché abbiamo voluto evidenziare come la necromassa (legno morto) sia fondamentale non solo per i picchi ma anche per molti altri organismi”. Il poster è arricchito con una bella illustrazione delle sei specie di picchi presenti in Sila ad opera dell’artista-ornitologo calabrese Domenico Bevacqua, inoltre, sono riportate delle informazioni di base che sottolineano l’importanza di questi pennuti e degli habitat forestali nel suo complesso. Antonio Mazzei – Entomologo presso il Museo di Storia Naturale della Calabria ed Orto Botanico – Università della Calabria, ha commentato il bel poster realizzato dal GLC-SILA: “Il poster dal carattere divulgativo sarà presentato nei prossimi mesi presso l’UNICAL in occasione di un evento/seminario dal tema “L’importanza dei picidi nei sistemi forestali della Sila”. La presenza dei picchi negli ambienti forestali è di estrema importanza per il loro ruolo ecologico che ricoprono posto all’apice della catena alimentare. La loro capacità di creare fori nel legno morto, che oltre alla ricerca delle loro prede rappresentate dalle larve di insetti saproxilici, gli permette di utilizzare le cavità per i lori nidi dove crescere la prole. Inoltre, questo ruolo di primary cavity-nesting species nel creare cavità a fini riproduttivi, è di fondamentale importanza per la presenza di specie “secondary cavity-nesting species” che riutilizzano le cavita dei picchi in quanto non sono in grado di crearsi autonomamente una cavità”. Le attività sul campo vengono portate avanti in particolare all’interno del sito Natura 2000 – IBA (Important Bird and Biodiversity Area) /ZPS (Zona di Protezione Speciale) della Sila Grande, in gran parte ricompresa nel perimetro del Parco Nazionale della Sila. Il monitoraggio è stato realizzato con l’obiettivo di raccogliere dati sulla presenza di: Picchio nero (Dryocopus martius), Picchio rosso mezzano (Leiopicus medius), Balia dal collare (Ficedula albicollis) e Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), contribuendo in questo modo ad aggiornare e/o aumentare i dati relativi a questi uccelli. Le uscite sono state realizzate da marzo fino a luglio, grazie all’impegno dei membri del GLC-SILA: Gianluca Congi, Tommaso Talerico e Francesco Saverio Cimino, utilizzando la metodologia più appropriata e nei periodi idonei, sono stati indagati diversi siti, battendo a piedi i sentieri della IBA con la neve o con il bel tempo. Sono state raccolte importanti informazioni, le più significative per il Picchio nero la cui presenza è stata confermata in almeno 14 siti e per il Picchio rosso mezzano in 3 siti. All’interno della IBA/ZPS della Sila Grande e in genere sul territorio silano, il GLC-SILA opera tutto l’anno, ragion per cui nel 2021, ha accertato la nidificazione di altre specie di uccelli ritenute importanti per l’area d’interesse, si segnalano: Stiaccino (Saxicola rubetra), Cutrettola capocenerino (Motacilla flava cinereocapilla), Passera lagia (Petronia petronia), Lucherino (Spinus spinus), Regolo (Regulus regulus), Calandro (Anthus campestris), Prispolone (Anthus trivialis), Culbianco (Oenanthe oenanthe), Gruccione (Merops apiaster). Quest’anno è stata accertata la riproduzione dell’Averla capirossa (Lanius senator), fino ad ora non nota come nidificante nel comprensorio di riferimento. Nell’area della Sila Grande è stato riconfermato lo svernamento della rara Cicogna nera (Ciconia nigra) con almeno 1 individuo adulto e con l’eccezionale nidificazione di una coppia che ha involato almeno due giovani, non era nota finora la nidificazione della specie per l’altopiano silano. Già da alcuni anni, vengono pubblicati dati d’interesse su varie riviste scientifiche di ornitologia con l’affiliazione del GLC-SILA; in quest’ottica, per l’anno in corso, sono in uscita diversi lavori e tra questi si segnala un interessante articolo proposto, assieme ad altri, sulla Rivista Italiana di Ornitologia. Un impegno a 360° e portato avanti sin dal 2010 (anno di costituzione del GLC in Sila – uno dei primi in Italia) con il solo ed unico obiettivo di osservare, studiare e divulgare l’avifauna della Sila al fine di aumentarne un consapevole rispetto e una maggiore conoscenza a più livelli. Le attività del GLC-SILA, proseguiranno nel 2022, grazie alla preziosa collaborazione con il Parco Nazionale della Sila, che ha pure patrocinato il poster con la concessione del logo dell’Ente.

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