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Giugno,20,2024

OPERAZIONE "QUINTA BOLGIA", LA CASSAZIONE ANNULLA IL DIVIETO DI DIMORA PER GALATI

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza agli arresti domiciliari emessa nel novembre dello scorso anno su richiesta della Dda di Catanzaro ed il successivo provvedimento di divieto di recarsi in Calabria emesso dal Tribunale del riesame, che è stato revocato, nei confronti dell’ex parlamentare del centrodestra Giuseppe Galati. Galati era stato arrestato, con l’accusa di abuso d’ufficio aggravato dalle modalità mafiose, nell’ambito dell’operazione “Quinta bolgia” condotta dalla Guardia di finanza su presunti illeciti nella gestione del servizio di ambulanze dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Secondo l’accusa, in particolare, Galati avrebbe cercato, su richiesta dell’ex consigliere comunale di Lamezia Terme Luigi Muraca e dell’impresario di pompe funebri Pietro Putrino, di favorire quest’ultimo in una gara d’appalto per il servizio di ambulanze. I domiciliari erano stati poi revocati dal Tribunale del riesame di Catanzaro che aveva disposto il divieto di recarsi in Calabria. Adesso, dopo la decisione della Cassazione, che ha accolto il ricorso dei difensori dell’ex parlamentare, gli avvocati Francesco Gambardella e Salvatore Cerra, Galati non ha più obblighi. Annullamento della Cassazione anche per altri indagati, tra cui l’ex consigliere comunale lametino Luigi Muraca ’68, difeso dagli avvocati Piero Chiodo e Anselmo Torchia. Per lui una revoca senza rinvio sia per l’aggravante mafiosa che per quanto riguarda la turbativa d’asta e l’abuso di potere. La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio, con riferimento al capo di imputazione afferente l’associazione per delinquere di stampo mafioso, l’ordinanza pronunciata dal Tribunale del Riesame di Catanzaro lo scorso novembre 2018 a carico di  Pietro Putrino e Diego Putrino (classe 1982); annullando con rinvio al Tribunale del Riesame di Catanzaro in relazione alle esigenze cautelari su altro capo di imputazione, illecita concorrenza. Entrambi i Putrino sono difesi dagli avvocati Francesco Gambardella e Massimiliano Carnovale. Sempre nell’ambito dell’operazione la Cassazione ha annullato senza rinvio, con riferimento al capo di imputazione afferente l’associazione per delinquere di stampo mafioso, per Francesco Di Spena, difeso dall’avvocato Lucio Canzoniere, ordinandone l’immediata scarcerazione; annullando con rinvio al Tribunale del Riesame di Catanzaro in relazione alle esigenze cautelari su altro capo di imputazione. La Corte ha poi annullato senza rinvio, con riferimento al capo di imputazione afferente l’associazione per delinquere di stampo mafioso, l’ordinanza pronunciata dal Tribunale del Riesame di Catanzaro a carico di Silvio Rocca e Pietro Rocca ; annullando con rinvio al Tribunale del Riesame di Catanzaro in relazione alle esigenze cautelari su altro capo di imputazione. Entrambi i Rocca sono difesi dagli avvocati Renzo Andricciola e Salvatore Staiano. Infine annullamento senza rinvio e immediata liberazione per Vincenzo Torcasio difeso dall’avvocato Antonio Larussa. Il Supremo consesso con tale ordinanza annulla sia l’ordinanza cautelare del G.i.p. del Tribunale di Catanzaro sia quella del Tribunale della libertà.
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