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Aprile,17,2024

Omicidio a Cetraro, non c’è alcuna ammissione

Paolo Di Profio, l’infermiere 47enne accusato di aver ucciso la cognata Anna Giordanelli, colpita ripetutamente alla testa con un piede di porco mentre correva in tuta da ginnastica lungo una strada di Cetraro, nel Cosentino, non ha rilasciato alcuna confessione agli inquirenti. Lo precisano all’Agi i legali dell’indagato, fermato per omicidio volontario. L’uomo e’ difeso dall’avvocato Sabrina Mannarino. Dallo studio legale dell’avvocato si tiene a puntualizzare che eventuali dichiarazioni devono essere rese agli inquirenti in presenza del difensore, cosa che non sarebbe nei fatti avvenuta. L’uomo, convocato in caserma come persona informata dei fatti, ha reso alcune dichiarazioni sotto la pressione degli inquirenti, “ma formalmente – si precisa – esse non hanno alcun valore”. Secondo l’ipotesi investigativa, Di Profio nutriva nei confronti della vittima dei rancori legati alla separazione dalla moglie, sorella del medico ucciso, ritenendola responsabile della fine del rapporto coniugale. Da qui un’accesa discussione che si sarebbe conclusa tragicamente. L’infermiere di 46 anni e’ in stato di fermo per omicidio volontario. Di Profio si trova ora nel carcere della citta’, dove e’ stato trasferito.

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