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Dicembre,7,2023

Nuova ipotesi superbonus: cessione dei crediti per i redditi bassi

Il governo si dice pronto a risolvere il problema. Lo stop alla cedibilità dei crediti legati ai bonus edili e, soprattutto, l’urgenza legata allo sblocco di 19 miliardi di euro nei cassetti fiscali che le imprese non riescono a farsi liquidare dal sistema creditizio, sono le urgenze oggetto degli incontri a Palazzo Chigi con banche e imprese. Le aperture dell’esecutivo indicano principalmente due soluzioni: l’utilizzo degli F24 per ampliare i margini di intervento delle banche nell’acquisto dei crediti di imposta, e la cessione del credito di famiglie a basso reddito. A rassicurare le associazioni di categoria il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Ne discutono anche Cassa depositi, Abi, Sace e Agenzia delle Entrate. Nel pomeriggio a Palazzo Chigi arrivano Ance, Confedilizia, Confindustria, Confapi, Alleanza cooperative italiane, Cna e Confartigianato. Il Governo è pronto a porre rimedio agli effetti negativi della cessione del credito e ribadisce il suo impegno a trovare le soluzioni più adeguate per quelle imprese del settore edilizio che hanno agito nel rispetto delle norme. Un segnale apprezzato dalle associazioni. Il Ministro Giorgetti va oltre: “la soluzione che noi cerchiamo – dice – è sull’intero ammontare dei crediti, 110 miliardi di euro. L’urgenza ora è sullo stock dei crediti che fanno riferimento al settore edilizio, cioè 19 miliardi di crediti”. Nei prossimi giorni i tavoli tecnici dovranno sgonfiare questa bolla.

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