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Aprile,18,2024

DAL BRAGLIA A PIAZZALE ULTRAS, È DELIRIO ROSSOBLÙ

La giornata più lunga della storia rossoblù è iniziata a triplice fischio di Pinzani. Il via ai festeggiamenti a Modena come a Crotone dove le parole d’ordine sono state festa, baldoria, casino e vietato dormire. La gioia frenetica che si è scatenata al Braglia si è ripetuta identica nel Piazzale Ultras in città. Mentre a Modena sono stati i calciatori che hanno invaso la curva dei tifosi (Dos Santos, Balasa, Palladino e tanti altri sono andati a festeggiare assieme ai tifosi negli spalti) a Crotone sono cominciati i fuochi d’artificio, i baci, gli abbracci, tante lacrime di commozione e gli immancabili caroselli di macchine. La festa al Braglia è continuata negli spogliatoi per almeno un altro paio d’ore mentre a Crotone ci si è spostati tutti in Piazza Pitagora, altro cuore pulsante della tifoseria. In Emilia la squadra con tutta la dirigenza al completo ha provato (senza riuscirci) a riposare fino alle 7 quando in pullman la comitiva rossoblù si è trasferita all’aeroporto bergamasco di Orio al Serio per imbarcarsi sul volo diretto per Crotone. In città, i tifosi invece avevano un’unica idea: andare all’aeroporto per l’arrivo della squadra. Dodici km rossoblù, la distanza che separa la città dall’aeroporto, un serpentone di auto strombazzanti mentre il volo Ryanair alle 12,20 metteva i carrelli sulla pista del Sant’Anna tra l’ovazione di oltre tremila tifosi. Il volo è arrivato con ben 20 minuti di anticipo perchè a bordo, secondo fonti ben informate, si è passati dalla economy class alla discoteca più scatenata che ha coinvolto anche le hostess. Pare che i piloti abbiano dato di manetta per terminare anticipatamente il volo e la festa che da un’ora andava avanti nella fusoliera. L’arrivo a Crotone è stato da delirio. Il presidente Vrenna ha accolto la squadra e ha dato il via alla festa crotonese. «Non voglio pensare ad altro, ora è il momento di festeggiare  – ha detto il numero uno della società – è il giusto premio per la squadra e per il mister». A proposito di mister, la domanda sul futuro di Juric è partita automaticamente. «Vediamo alla fine. Adesso ciò che voglio assolutamente è il primo posto in classifica». Se il Cagliari continua a non vincere questo altro obiettivo è decisamente alla portata del Crotone. Allo scalo c’era anche il sindaco Vallone. «Giusto che io fossi qui ad attendere la squadra che ha regalato ad una città e non solo un sogno inimmaginabile». Alle 14,30 squadra e dirigenti sono arrivati allo stadio dove non meno di 4mila persone erano sugli spalti ad attendere i propri beniamini. Anche dalle finestre del vicino ospedale si poteva chiaramente notare il tutto esaurito per assistere alla festa sotto un solo quasi estivo. I calciatori, con volti, barbe e capelli rossoblù, non si sono negati al calore della tifoseria crotonese dando però appuntamento a tutti alle 19 ancora a Piazzale Ultras dove in serata è ricominciata la grande festa così come lo era stata 24 ore prima. È ricominciata ma non si sa quando finirà.
 

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