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Agosto,9,2022

SUPERBONUS 110, L’ALT DEL GOVERNO: STOP AD ALTRI FONDI PER NUOVE PROROGHE

Stop alla proroga del Superbonus 110%. Il governo avrebbe chiuso a qualsiasi ipotesi di prorogare le misure dell’incentivo. Insomma, non vi sarebbe la disponibilità a mettere in campo ulteriori risorse per finanziare le proroghe. Le criticità di copertura delle misure sono state illustrate dal capo di gabinetto del Mef, Giuseppe Chiné. C’è la disponibilità a verificare la possibilità di allargare le maglie del meccanismo delle cessioni, ampliandolo ad altri soggetti oltre alle banche, ma non alle persone fisiche. Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, si è augurato «che entro metà luglio, arrivino altri soldi per risolvere il problema». Sileoni ha però dovuto anche ammettere che «le banche hanno fatto male i conti e hanno accolto molte più domande rispetto ai limiti fiscali» e a tutto questo va poi aggiunto lo scandalo dei 4 miliardi di euro di frodi. Insomma, il Superbonus – ha aggiunto il segretario Fabi – «è stato il festival delle truffe: in poco più di un anno sono nate 20 mila imprese edilizie come nemmeno nella Silicon Valley in California». La situazione Superbonus si fa quindi più ingarbugliata: era già piuttosto seria, con i dati Enea che avevano rivelato come a maggio scorso i 33,3 miliardi stanziati dal governo per il Superbonus, e che dovevano bastare fino al 2036, erano già esauriti, a fronte di richieste che hanno toccato quota 33,7 miliardi. Adesso lo stop alle proroghe. Ma il caos non è dato solo dai fondi insufficienti: c’è il problema del caro materiali, dei ritardi nei lavori e, soprattutto, dalla paralisi del sistema della cessione dei crediti d’imposta da parte delle banche. Per quest’ultimo punto arriva dunque ora l’apertura del governo: obiettivo sbloccare il meccanismo e allargare le maglie dei soggetti, diversi dalle banche, ai quali poter cedere il credito fiscale e aiutare così migliaia di famiglie e imprese.

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