Provvedimenti D.A.SPO. emessi per tifosi del Crotone e della Turris

Son 7 i provvedimenti di D.A.SPO. (divieto di accesso a manifestazioni sportive) emessi, complessivamente dai Questori della provincia di Benevento e Crotone a seguito di accertamenti effettuati dalla D.I.G.O.S. e dalla Polizia Scientifica predisposti in occasione delle partite Benevento – Crotone e Crotone -Turrise.
Il 1° di ottobre, durante l’incontro di calcio “Benevento – Crotone”, venivano fatti esplodere 2 petardi, uno all’interno del campo di gioco ed uno nel settore “Curva Nord Ospiti”, creando pericolo per l’incolumità fisica dei presenti.
Nell’occasione venivano individuati, come autori del gesto, due giovani tifosi del Crotone. I
In virtù di tali provvedimenti i soggetti in questione non potranno accedere agli stadi e alle aree limitrofe delle strutture sportive ove si tengono incontri di calcio per un periodo di due anni.

Il Questore di Crotone ha emesso cinque provvedimenti D.A.SPO a carico di altrettanti giovani tifosi di Torre del Greco i quali, in occasione dell’incontro di calcio “ Crotone-Turris ” valevole per il campionato di “ Lega Pro-Girone C ”, disputatosi il giorno 10 settembre scorso presso lo stadio “ E. Scida ” di Crotone, all’interno del settore curva nord destinato alla tifoseria ospite, si sono resi responsabili dell’accensione di fumogeni.
Per tale fatto, i tifosi della provincia napoletana sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone dalla locale DIGOS che, anche grazie alle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza dello stadio, elaborate dalla Polizia Scientifica, ha ricostruito l’episodio ed individuato i responsabili. Quindi, è stata effettuata dalla Divisione Polizia Anticrimine la relativa istruttoria, che si è conclusa con la predisposizione della misura.
A due tifosi del “ F.C. Turris “ è stato irrogato il divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive per la durata di dieci anni, con obbligo di presentazione all’Autorità di Polizia per un periodo di cinque anni, atteso che agli stessi era già stato notificato analogo provvedimento monitorio emesso dal Questore di Napoli. Per gli altri tre tifosi, il provvedimento ha previsto il divieto di accesso per la durata di un anno.