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Crotone
Maggio,18,2024

Picchiato e derubato in casa, quattro arresti nel crotonese

I Carabinieri di Petilia Policastro hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere e agli Arresti Domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Crotone su richiesta della locale Procura nei confronti di 4 (quattro) persone, indagate, a vario titolo, per “rapina in concorso”, “lesione personale”, “porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere” e “minaccia aggravata”.
L’attività di indagine, scaturita nella notte del 23 febbraio 2024, in seguito ad una segnalazione per rapina in danno di un cittadino algerino domiciliato a Petilia Policastro, ha permesso una chiara e dettagliata ricostruzione dell’evento delittuoso nonché la piena e compiuta identificazione degli autori dello stesso.
Dalla ricostruzione effettuata dai militari, nella nottata del 23 febbraio scorso, i quattro arrestati, dopo aver sfondato la porta dell’abitazione della vittima ed averlo minacciato e picchiato con spranghe, coltelli, calci e pugni, hanno asportato dall’abitazione la cifra contante di seicento euro. Nel corso dell’aggressione la vittima riusciva a divincolarsi scappando dai suoi aggressori, i quali però lo inseguivano e, una volta raggiunto, continuavano a picchiarlo violentemente, causandogli gravi lesioni al volto ed alla schiena, asportandogli lo smartphone e lasciandolo riverso al suolo.
Dopo pochi minuti dall’aggressione, i militari della Stazione Carabinieri di Petilia Policastro, allertati da alcuni passanti, raggiungevano la vittima e, proprio in quel frangente, uno dei quattro destinatari dell’odierna misura, noncurante della presenza delle Forze dell’Ordine, continuava a proferire chiare minacce di morte nei confronti del cittadino algerino.
I carabinieri, dalle descrizioni dei soggetti fornite sia dalla vittima che dai testimoni e dalle immagini estrapolate da sistemi di videosorveglianza pubblici e privati nelle quali si poteva vedere il momento della fuga della vittima ed il contestuale inseguimento da parte dei quattro aggressori, hanno acquisito elementi utili per la prosecuzione delle attività investigative.
Dalle descrizioni fornite, i militari capivano subito quali sarebbero potuti essere i soggetti autori (in quanto già noti ai carabinieri) dei violenti eventi delittuosi commessi poco prima e, pertanto, procedevano alle individuazioni fotografiche; tale accertamento dava esito positivo in quanto sia la vittima che i testimoni riconoscevano tra le foto mostrate loro dai Carabinieri – senza ombra di dubbio – gli autori dell’efferato episodio.
Al fine di cristallizzare ed accertare la piena partecipazione dei soggetti riconosciuti poco prima, i militari, conoscendo le abitazioni e i luoghi frequentati dai sospettati, procedevano quindi ad immediati servizi di osservazione controllo e pedinamento, rintracciando gli autori della rapina, i quali indossavano ancora gli indumenti utilizzati nel corso dell’evento delittuoso, particolare risultato poi essenziale nella ricostruzione dei fatti e nell’accertamento delle responsabilità penali.
Le immediate ed accurate attività investigative poste in essere dai militari della locale Stazione hanno permesso quindi di individuare ed accertare il pieno coinvolgimento degli odierni destinatari della misura nell’evento delittuoso.
La polizia giudiziaria, all’atto della esecuzione della misura, ha effettuato perquisizioni personali e domiciliari, procedendo poi alla traduzione presso il carcere di Crotone di uno dei quattro soggetti mentre i restanti sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni, tutti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Uno dei quattro soggetti colpiti da misura cautelare non è stato rintracciato presso il suo indirizzo di residenza a Petilia Policastro, ma lo stesso si è costituito presso il Comando Stazione Carabinieri di Petilia Policastro nella serata del 24 aprile.(ANSA)

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