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Crotone
Gennaio,14,2026

Stop bonifica a Crotone, Comune e Provincia ad Eni ‘fatto gravissimo’

È scontro aperto tra le istituzioni locali ed Eni Rewind sul futuro della bonifica del Sin di Crotone.
Al centro della nuova vertenza c’è la decisione della società di sospendere, dallo scorso 8 gennaio, le attività di scavo nella discarica fronte mare (ex Pertusola) a seguito del rinvenimento “imprevisto” di materiali contenenti Tenorm (residui radioattivi di origine naturale derivanti da lavorazioni industriali).
Una decisione definita “un fatto di estrema gravità che non può essere liquidato come un semplice imprevisto tecnico” in una dura nota congiunta firmata dal presidente della Provincia, Fabio Manica, e dal sindaco di Crotone, Vincenzo Voce.
La società ha motivato lo stop citando una “criticità logistica insuperabile al momento”. Secondo Eni Rewind, non risultano disponibili impianti in Italia o all’estero autorizzati allo smaltimento di Tenorm. In attesa che la commissione richiesta al Prefetto definisca le opzioni operative, Eni ha comunque garantito che il cantiere non si fermerà totalmente: proseguiranno le attività nella “zona Gessi” (area interna) e le operazioni di monitoraggio.
“Non sono più accettabili rinvii, sospensioni o continui cambi di scenario” – hanno replicato Manica e Voce che respingono qualsiasi ipotesi di smaltimento in loco o permanenza dei veleni sul territorio. Gli amministratori sospettano che lo stop celi la volontà di Eni Rewind di evitare il costoso intervento di soil mixing previsto sui 360.000 metri cubi di suoli dell’area Pertusola. “È del tutto evidente che non sussista alcuna alternativa al conferimento altrove”, scrivono ribadendo il vincolo di portare i rifiuti fuori regione. Se gli impianti esteri sono indisponibili “Eni Rewind o Edison provvedano al reperimento o alla costruzione e autorizzazione di un nuovo impianto di confinamento fuori regione”. Manica e Voce sollevano inoltre dubbi sulla natura “imprevista” del ritrovamento: parlare di nuova scoperta equivarrebbe ad “ammettere che le caratterizzazioni siano state eseguite in modo errato o incompleto”.(ANSA)

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