9 C
Crotone
Gennaio,20,2026

INTIMIDAZIONI MAFIOSE A ROCCABERNARDA, CONFERMATE LE PENE PER LA COSCA BAGNATO

La Corte d’Appello di Catanzaro ha confermato la sentenza di primo grado del Tribunale di Crotone contro la cosca Bagnato di Roccabernarda. L’indagine della Dda di Catanzaro – chiamata in codice Trigarium – ha permesso di individuare mandanti ed esecutori di intimidazioni ai danni di cittadini di Roccabernarda. Ad alcuni di loro con crudeltà vennero uccisi animali e tagliate decine di piante di ulivo a scopo estorsivo. Ha retto dunque l’accusa di associazione mafiosa che vede la condanna a 24 anni di carcere di Antonio Santo Bagnato, ritenuto il capo della cosca; a 12 anni e 6 mesi di carcere per il figlio Giuseppe e a sei anni e un mese di reclusione per il collaboratore di giustizia Domenico Iaquinta. Nell’operazione sono stati coinvolti anche professionisti e dirigenti del Comune di Roccabernarda accusati di abuso d’ufficio con l’aggravante del metodo mafioso.

Notizie Oggi