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Gennaio,19,2026

ARMATA BRANCALEONE: LA LOTTA PER IL CASTELLO ARAGONESE CONTINUA

La fortezza aragonese di Le Castella chiusa ormai da molti mesi, sempre più al centro dell’attività del Comitato Cittadino Armata Brancaleone, che negli ultimi giorni ha partecipato ad incontri con il Comune di Isola Capo Rizzuto, il Polo Museale della Calabria ed alcune associazioni del territorio. Comitato cittadino che a distanza di poco tempo fa il punto della situazione attraverso una nota inviata alla stampa. Nei giorni scorso si è svolto un tavolo di confronto tra Ente Comune, Polo Museale della Calabria ed il Comitato Spontaneo Cittadino “Armata Brancaleone”, nella casa comunale di Isola di Capo Rizzuto. “A conoscenza del fatto che l’Ente comune aveva prima di febbraio avviato già dei contatti con il polo Museale , il comitato  Armata Brancaleone, mosso dalla volontà di avere chiarezza sulla situazione ‘Castello’, a seguito della chiusura totale e della assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché raccogliendo lo stato di insofferenza cittadina (il 70% rappresentato da piccoli imprenditori e operatori commerciali la cui economia è fortemente legata ai flussi mossi dalla Fortezza) vuole vederci chiaro e supportare il percorso aperto dal sindaco Maria Grazia Vittimberga, fungendo da motore di spinta alla celere risoluzione. Dopo un primo informale incontro organizzato dal Comitato cittadino con al tavolo l’Ente stesso, le ProLoco di Le Castella e di Isola di Capo Rizzuto e la Confcommercio Le Castella/Crotone, si sono raccolte in modo unanime i supporti delle organizzazioni citate e la volontà di incontrare il direttore del polo museale Antonella Cucciniello. Ciò non sarebbe stato possibile senza l’aiuto del sindaco che da subito ha accolto le nostre istanze organizzando un tavolo di confronto, affinchè il comitato cittadino potesse avere maggiori delucidazioni e la possibilità di porre all’attenzione del direttore Cuciniello le perplessità legate all’apertura della Fortezza e al suo ripristino. Il direttore del Polo Museale ha subito spiegato come la Fortezza Aragonese sia divenuta a tutti gli effetti un Museo statale, come da DM 23 dicembre 2014 voluto dal Ministro Franceschini, riprendendo l’art 9 della Costituzione il quale indica l’attività dei musei statali diretta alla tutela del patrimonio culturale. Il passaggio della Fortezza Aragonese sotto la direzione del Polo Museale di Cosenza viene, però, ufficialmente formalizzato solo nel 2018, vestendosi, così, di nuova identità. Questa notizia ci solleva e ci gratifica poiché finalmente la nostra Fortezza – spiega il Comitato Armata Brancaleone – entra a tutti gli effetti all’interno del circuito museale della Calabria, dandogli il lustro, l’attenzione e la valorizzazione che essa merita agli occhi del mondo, sotto la diretta tutela del Ministero dei beni e delle attività culturali. Ciò che è poco chiaro è la modalità in cui la Fortezza verrà riaperta approssimativamente per Pasqua (come affermato dal direttore del polo), essendo l’organo statale carente di personale per coprire tutte le esigenze che i musei statali della regione Calabria presentano. Di sicuro è stato palesato al tavolo di confronto che lo stesso polo museale ha già presentato un progetto per la valorizzazione del complesso museale attingendo a fondi destinati proprio al MIBACT per opere consoni agli obiettivi di ogni polo museale : valorizzazione, sicura fruibilità e accessibilità universale, in armonia con le esigenze del territorio. Pensiamo si potesse intervenire anche un po’ prima che la struttura arrivasse a questo stato di poca cura ma siamo certi, vista la disponibilità mostrata, che il Polo museale farà riferimento al Modello di Statuto D.P.C.M./2014 art. 34 n.171, allegato I alla Circolare Dir. Gen. Musei 6 agosto 2018, n.27, ove all’art 3 si cita testualmente, tra le mansioni dei poli: ‘Assicurare la fruizione dei beni posseduti in orari e giorni coerenti con la domanda del pubblico…., preservare l’integrità di tutti i beni in consegna e comunque posti sotto la sua responsabilità assicurandone  la conservazione, la manutenzione e il restauro’. Un articolo a cuore del comitato, ma soprattutto il punto all’art.4 ove si sottolinea la necessità che il ‘Direttore del Museo, d’intesa con il direttore del polo, si relazionano con il territorio per coordinare le attività di promozione e sviluppo’. Il comitato si impegnerà, per quanto possibile, a vigilare sul percorso dei lavori che porteranno all’apertura e alla fruibilità e vita del Museo di Le Castella affinchè il bene sia a tutti accessibile secondo le modalità che verranno disposte dall’Ente statale Polo Museale, a tutela del bene stesso. La nostra presenza non potrà che essere da supporto all’Ente Comune ed al polo in un possibile patto di integrazione, affinchè tutto avvenga con trasparenza e in piena tutela e godimento del bene, auspicandoci che il comitato sia presente ai tavoli di di lavoro per collaborare con proposte che possano conciliare necessità della frazione e indicazioni da parte del Polo. Le Castella è una frazione molto viva che ha registrato negli anni, come si evince anche dalle tavole pubblicate dallo stesso polo museale per gli anni 2016 e 2017, tra le 80mila e le 90mila presenze, senza stimare la oltre 5000 presenze di scolaresche che da anni, fino a maggio 2018, hanno scelto Le Castella come metà didattica, riuscendo a trovare un’offerta variegata e consona alla domanda”. Comitato Armata Brancaleone “si augura che si possa continuare a dialogare con le realtà che ci supportano oltre all’Ente Comune, ossia le Pro Loco e soprattutto la presenza e la competenza della Confcommercio, al fine di stilare programmi turistici ed eventi culturali che siano attrattivi e di valorizzazione aggiuntiva all’operato statale affinchè, proprio come detto dal direttore del polo Antonella Cuciniello, il castello aragonese possa essere rivisitato con sguardo universale come un museo vivo e interattivo con tutte le dovute accortezze nel rispetto di quello che è: un bene storico”.

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