Nei giorni scorsi, la Guardia di finanza di Reggio Calabria ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un soggetto gravemente indiziato dei reati di appropriazione indebita, estorsione e minaccia.
Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’attività investigativa condotta dal Gruppo della Guardia di finanza reggino.
L’indagine ha preso avvio da una denuncia presentata nel marzo 2024, poi integrata nel dicembre dello stesso anno. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la persona offesa, rimasta orfana di entrambi i genitori, si sarebbe trovata in una condizione di particolare fragilità emotiva. In questo contesto, avrebbe riposto fiducia nell’indagato, presentatogli da una parente come figura in grado di aiutarlo nella gestione delle questioni patrimoniali.
Approfittando di tale rapporto fiduciario, l’indagato avrebbe convinto la vittima a vendere parte del proprio patrimonio immobiliare e diversi monili di famiglia, con la promessa di garantire il soddisfacimento delle esigenze quotidiane. Le attività investigative, supportate da documentazione e dalle dichiarazioni della persona offesa, hanno evidenziato come l’indagato si sarebbe fatto rilasciare una procura speciale per la gestione di una compravendita immobiliare, incassando un acconto di 60mila euro mai consegnato al legittimo proprietario.
A seguito di tali fatti, la vittima avrebbe revocato l’autorizzazione alla conclusione definitiva del contratto.
Ulteriori accertamenti hanno inoltre permesso di ricostruire un secondo episodio, risalente al periodo tra ottobre e dicembre 2023, in cui l’indagato avrebbe indotto la persona offesa a vendere gioielli in oro e argento ereditati dalla madre presso un compro oro di Reggio Calabria. Il ricavato, superiore a 22mila euro, sarebbe stato trattenuto quasi interamente dall’indagato, che avrebbe consegnato alla vittima soltanto 530 euro in contanti.
Alla luce degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti dell’indagato. Contestualmente, i finanzieri hanno eseguito una perquisizione domiciliare finalizzata a reperire ulteriori elementi utili alle indagini.
Le accuse restano al vaglio dell’autorità giudiziaria e dovranno trovare conferma nelle successive fasi del procedimento.
Reggio Calabria, arresti domiciliari per appropriazione indebita ed estorsione
Indagine della Guardia di finanza partita da una denuncia: sottratti oltre 80mila euro tra contanti e gioielli

