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Crotone
Febbraio,28,2026

Crotone: la Polizia di Stato smantella una rete di favoreggiatori dell’immigrazione clandestina

La Polizia di Stato di Crotone, a seguito di una complessa e articolata attività investigativa coordinata dalla locale Procura della Repubblica, sta eseguendo la notifica degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 10 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di gravi reati inerenti l’immigrazione clandestina e la pubblica amministrazione. L’indagine, condotta dagli uomini della DIGOS, si è dipanata attraverso una meticolosa attività tecnica, supportata da intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali, corroborate da numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento. L’attività de qua ha permesso di ricostruire un fitto sottobosco di condotte illecite volte a facilitare l’ingresso e la permanenza irregolare di cittadini stranieri sul territorio nazionale, eludendo le normative vigenti in materia di immigrazione. Il quadro probatorio emerso ha delineato le seguenti responsabilità penali per favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina a carico di 2 soggetti, che sono stati denunciati in concorso tra loro per aver agevolato l’ingresso illegale di numerosi migranti, mentre un avvocato è stato denunciato per aver agevolato l’ingresso e la permanenza sul territorio nazionale di 3 cittadini extracomunitari. Mentre, un altro soggetto è stato denunciato per il reato di favoreggiamento personale per aver provato ad aiutare uno degli indagati a eludere le investigazioni, dopo aver acquisito informazioni da un’altra persona che era venuta a conoscenza delle attenzioni investigative, commettendo a sua volta il reato di rivelazione di segreto d’ufficio. Nel corso dell’indagine è stato dimostrato il coinvolgimento di pubblici ufficiali, in particolare, rilevante è il filone d’indagine riguardante alcuni dipendenti della Prefettura di Crotone, tra questi un Funzionario ed un dipendente della Sportello Unico Immigrazione, i quali, attraverso il rilascio dei permessi di soggiorno richiesti, in concorso tra loro, commettevano il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di tre cittadini stranieri. Altresì sono colpiti dal provvedimento anche i 3 cittadini stranieri beneficiari delle condotte illecite per ingresso e permanenza irregolare in Italia. Attesa la residenza e/o il domicilio di alcuni indagati fuori dalla provincia di Crotone, l’attività è stata esperita in collaborazione alle Questure di Latina, Terni e Bologna. All’incirca le pratiche rassegnate dagli investigatori sono oltre un centinaio. Le indagini, protratte per oltre un anno, sono state seguite direttamente dal Procuratore della Repubblica di Crotone, Dr. Domenico GUARASCIO, e dal pool di magistrati che si occupano del contrasto alle reti criminali che speculano sui flussi migratori e di perseguire ogni forma di infedeltà o corruzione all’interno della pubblica amministrazione. «Rivolgo il mio plauso agli investigatori della Digos della Questura di Crotone e al questore Renato Panvino per la brillante operazione che ha consentito di smantellare una rete dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura guidata dal procuratore Domenico Guarascio». È quanto dichiara il Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, secondo cui «l’operazione, nell’ambito della quale sono indagate 10 persone accusate di aver fatto ottenere illecitamente falsi permessi di soggiorno a cittadini stranieri, conferma quanto sia fondamentale mantenere alta l’attenzione nel contrasto all’immigrazione clandestina, fenomeno che alimenta circuiti illegali strutturati, che riescono a coinvolgere anche professionisti e funzionari pubblici infedeli, e sono spesso collegati a interessi criminali che si arricchiscono sulla pelle dei migranti». «Il Governo e il Ministero dell’Interno – conclude il sottosegretario Ferro – continueranno a sostenere con convinzione l’azione delle forze dell’ordine e della magistratura per colpire ogni forma di illegalità legata ai flussi migratori, che mette a rischio vite umane ed è il principale ostacolo ad una immigrazione sicura e rispettosa delle regole, che garantisca dignità e reale integrazione».

 

 

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