No alle telecamere al processo sui presunti ritardi nei soccorsi al caicco Summer Love il cui naufragio, il 26 febbraio 2023, a Steccato di Cutro, ha causato la morte di 94 persone di cui 35 minori.
Lo ha ribadito il presidente del collegio penale del Tribunale, Alfonso Scibona, a conclusione di una lunga discussione con gli avvocati delle parti civili e che ha coinvolto anche la Procura della Repubblica.
Secondo i legali delle persone offese, l’ordinanza del collegio che ha deciso di escludere le telecamere era stata presa senza aver sentito le parti.
La disposizioni, datata 12 gennaio, ben prima che iniziasse il dibattimento, prevede che le esigenze di diritto di cronaca possono essere soddisfatte “oltre che con l’accesso in aula dei giornalisti, anche dalla fono e videoregistrazione ‘ufficiale’ delle attività processuali eseguita dal personale tecnico in servizio presso il Tribunale”.
Previa richiesta “potrà essere semmai autorizzata” l’acquisizione di file audio e video “registrati con le apparecchiature ministeriali”.
L’avvocato Stefano Bertone ha proposto di affidare le riprese alla Tv pubblica che poi avrebbe girato le immagini alle altre emittenti. L’avvocato Francesca Cancellaro (che rappresenta Emergency, Sea Watch, Sos Mediterranee) ha presentato una memoria nella quale si evidenzia che “proprio il fatto che i media siano messi nella condizione di offrire una integrale e tempestiva rappresentazione del contenuto del dibattimento costituisce un importante strumento di tutela rispetto ad eventuali strumentalizzazioni o ricostruzioni parziali o errate, nell’interesse di tutte le parti processuali”.
Il procuratore di Crotone Domenico Guarascio si è detto d’accordo con decisione del Tribunale sottolineando l’autonomia decisionale del giudice.
Il collegio penale, per voce del presidente Scibona, senza neppure ritirarsi in camera di consiglio ha rigettato la richiesta delle parti civili. “Nell’ottica della serenità più estesa – ha detto – si ritiene che la garanzia di pubblicità esterna all’aula sia ampiamente garantita. Non sono i difensori delle parti che possono dire se debba essere regolamentato a no.
Sarà il collegio, a fronte di richieste non degli avvocati di parte ma dei giornalisti con istanza, a regolamentare l’eventuale accesso alle registrazioni”.
Naufragio Cutro, Tribunale rigetta richiesta per le telecamere in aula

