AGGRESSIONE AL SAN GIOVANNI DI DIO, PUGLIESE PROPONE L'ENCOMIO SOLENNE PER L'AMBULANTE-EROE MUSTAFA

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Mustafa El Aoudi, il venditore ambulante marocchino intervenuto per salvare la vita ad una dottoressa aggredita davanti all?ospedale di Crotone da un uomo, un crotonese di 50 anni che e' stato portato in Questura, che avrebbe agito con il volto coperto da una sciarpa e un copricapo. ANSA

“Ho appreso con sgomento dell’aggressione avvenuta all’uscita dell’ospedale, alla fine del suo turno di lavoro, alla dottoressa Nuccia Calindro da parte di un uomo armato di cacciavite. Una aggressione ignobile, che condanno e che poteva avere conseguenze ancora più gravi senza l’intervento di un venditore ambulante presente alla scena ed il pronto intervento degli uomini delle Forze dell’ordine”. A dirlo, in una nota stampa, è il sindaco di Crotone Ugo Pugliese che commenta l’episodio dell’aggressione alla dottoressa dell’ospedale cittadino, colpita con un cacciavite da un 50enne e salvata da un ambulante di origine marocchina. “A loro – prosegue Pugliese – va il plauso e la riconoscenza di tutta la comunità. La dottoressa Calindro è stata affidata alle cure dei suoi colleghi. A lei ed alla famiglia la solidarietà e vicinanza personale e della comunità cittadina”. “L’aggressione alla dottoressa Calindro, alla quale auguriamo di rimettersi presto, nella sua inaccettabilità e inciviltà è un ulteriore segnale di una pericolosa deriva che la comunità che rappresento respinge e non intende imboccare. Il rispetto per chi ha una funzione, per chi svolge una professione, il rispetto per l’altro, in generale, è un principio cardine al quale nessuno di noi intende derogare. In questa vicenda triste tuttavia si è accesa anche una luce importante: quella di Mustafa, il venditore ambulante che lavora all’esterno dell’ospedale. Senza il suo intervento le conseguenze sarebbero state gravissime. Mustafa senza esitare è intervenuto salvando la dottoressa Calindro da ulteriori e più gravi conseguenze. Mustafa è un esempio per tutti noi, di come realmente ‘gli altri siamo noi’. Ed è un gesto che va evidenziato”. “Proporrò – conclude il sindaco – alla Giunta per un riconoscimento dell’encomio solenne, massima onorificenza cittadina, che spero di potergli consegnare presto nella Casa Comunale. La comunità gli è grata non solo per il suo pronto intervento ma soprattutto per aver confermato che l’umanità ed il rispetto delle persone sono le uniche strade percorribili”.

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