“L’emergenza sta rientrando ma non è ancora finita”. Circa 190 persone, costrette venerdì scorso ad abbandonare le proprie case a causa dell’esondazione del Crati, restano ancora ospitate nelle strutture ricettive messe a disposizione dal Comune di Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza. Di questi, 60 risiedono in contrada Lattughelle e nel complesso nautico dei Laghi di Sibari. Altri 130 invece, che risiedono ai Laghi di Sibari, non hanno ancora potuto fare rientro nella propria abitazione per la presenza di circa 60-70 centimetri di acqua. “L’emergenza sta rientrando – spiega in un video postato sui social il sindaco di Cassano allo Ionio Gianpaolo Iacobini – ma non è ancora finita. E’ attesa una nuova perturbazione che speriamo risparmi il nostro comprensorio; dobbiamo però essere pronti ad affrontare anche quest’ultima fase critica del meteo e farci trovare preparati”. Il sindaco ha anche informato che attraverso l’iniziativa della Prefettura e delle Forze dell’ordine è stato attivato un servizio contro lo sciacallaggio. Nel frattempo il Ministro della protezione civile Nello Musumeci fa sapere che “per la Calabria c’e’ l’istruttoria in corso da parte del Dipartimento, dopo la richiesta avanzata dal presidente Roberto Occhiuto per dichiarare lo stato d’emergenza per il maltempo. “Pero’ non bisogna parlare piu’ di eccezionalita’.
Non e’ qualcosa di straordinario. Purtroppo dobbiamo convivere con questa amara realta’ – ha aggiunto Musumeci – E abbiamo la necessita’ di adottare anche la prevenzione non strutturale, quella che si fa nelle scuole”. Sulla drammatica emergenza che la Calabria sta attraversando in questi giorni a causa del maltempo, interviene anche il segretario generale della Fai Cisl Calabria Francesco Fortunato. “Negli ultimi giorni
diverse zone agricole sono state colpite con migliaia di ettari
devastati. Danni ingenti per il settore agricolo, che necessita di risposte e misure di ristoro immediate a favore di aziende e lavoratori, superando ostacoli e rallentamenti di natura burocratica”. Fortunato riflette sul fatto che il lavoro idraulico-forestale, agricolo e della bonifica rappresentano una vera infrastruttura di sicurezza territoriale, come dimostrato anche in questi giorni dall’attività di monitoraggio e intervento da parte delle squadre di Calabria Verde e Consorzio di bonifica insieme a Protezione civile e Vigili del fuoco. “Per questo è necessario rafforzare strutturalmente il sistema della prevenzione.



