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Febbraio,19,2026

Gli stipendi dei giovani: ai laureati 32 mila euro, in Germania il doppio

La retribuzione di ingresso dei neolaureati al primo impiego in Italia cresce, ma continua a scontare un forte ritardo competitivo nel confronto col resto d’Europa. È quanto emerge da una analisi di Mercer, una azienda di consulenza globale. L’indagine ha coinvolto 735 aziende operanti in Italia, osservando 270.000 retribuzioni. Nel 2025 la retribuzione media per un neolaureato al primo impiego si attesta a 32.000 euro. Il dato segnala un miglioramento significativo rispetto ai 30.500 del 2024. A livello settoriale, il Life Science si conferma il comparto più attrattivo. Seguono il Manufacturing, i Consumer Goods, l’High Tech e l’Energy. I servizi non finanziari restano invece il settore meno competitivo, con una retribuzione di ingresso pari a 28.400 euro. Nel confronto con l’Europa, però, l’Italia resta ancora poco competitiva. I neolaureati italiani si collocano nella parte bassa della classifica, davanti solo a Spagna e Polonia, che recentemente hanno cominciato ad accelerare. In testa alla classifica resta la Svizzera, con retribuzioni di ingresso prossime ai 90.000 euro annui, seguita da Austria e Germania, entrambe attorno ai 57.000 euro. «Con l’arrivo delle normative europee sulla Pay Transparency, trattenere e attrarre i giovani potrebbe diventare ancora più difficile», commenta Marco Valerio Morelli, amministratore delegato di Mercer Italia che fa parte della multinazionale Marsh. «Per questo è ancora più importante intervenire su tutto il perimetro, dai percorsi di carriera alla formazione continua, in modo da valorizzare al meglio il capitale umano fin dall’ingresso nel mondo del lavoro».

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