“La preoccupazione e l’ansia sono molte perché è evidente che, se il conflitto dovesse proseguire, le ripercussioni sull’economia ci saranno”.
Lo ha detto il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara, a margine di un incontro alla Cittadella regionale, rispondendo ai giornalisti sugli effetti che il conflitto in Iran potrebbe avere sull’economia regionale.
“Le prime ricadute – ha spiegato – riguarderanno inevitabilmente i prodotti energetici.
Lo vediamo già con l’andamento dei prezzi del carburante e con il tema delle bollette del gas. Questo rischia di pesare sui conti delle imprese e di rallentare quella tendenza all’export e all’internazionalizzazione che negli ultimi anni ha caratterizzato anche il sistema produttivo”.
Ferrara ha inoltre sottolineato il rischio di una possibile spinta inflazionistica legata alle tensioni geopolitiche: “Dobbiamo augurarci che si aprano nel più breve tempo possibile i canali diplomatici e che si possa arrivare a una de-escalation del conflitto per tornare, anche se lentamente, a una condizione di normalità. Non dimentichiamo che è ancora aperta la guerra tra Russia e Ucraina e che restano interrogativi sulle politiche protezionistiche e sui dazi. A livello economico le turbolenze e le incertezze sono tante”.
“La nostra economia – ha concluso Ferrara – ha dimostrato grande resilienza, ma se queste dinamiche dovessero proseguire sarà necessario valutare interventi governativi straordinari e non convenzionali per contenere eventuali conseguenze sull’economia”.(ANSA)
Ferrara, se conflitto va avanti ci saranno ripercussioni sull’economia

