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Crotone
Luglio,30,2021

AVEVA UN CONTRATTO D’AFFITTO SOTTO FALSO NOME AGOSTINO PAPAIANNI. CACCIA A CHI L’HA AIUTATO

Non era armato ma ben organizzato e in buona forma fisica Agostino Papaianni, 70 anni, uno dei latitanti sfuggiti alla cattura nel corso del maxi blitz Rinascita-Scott nel dicembre 2019 contro le cosche vibonesi. Gli agenti della Squadra Mobile di Catanzaro hanno scoperto che il capo della ‘ndrina che controlla i territori da Capo Vaticano fino a Tropea, si nascondeva a Janò di Catanzaro almeno da aprile. Agostino Papaianni è coinvolto anche nel procedimento “Black Money”, sempre per associazione mafiosa. L’abitazione si trova tra stretti vicoli pedonali, un’area verde e un dirupo. Il boss non ha opposto resistenza e ha ammesso le proprie generalità. Agostino Papaianni è il secondo latitante vibonese, sfuggito all’operazione Rinascita-Scott, che si nasconde nel Catanzarese. Già a gennaio era stato catturato Domenico Cracolici, a Maida. E’ la conferma di un collegamento tra territori ed è il simbolo di storiche alleanze tra la ‘ndrangheta di Vibo e quella di Crotone, che comanda sui territori catanzaresi. Adesso le indagini sono concentrate a scoprire chi ha favorito la latitanza. Papaianni si sarebbe registrato con un falso documento. Tutto è ancora da dimostrare e nuovi tasselli devono ancora essere messi a posto.

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